Ultime recensioni

venerdì 4 agosto 2017

LA RICETTA DELLA FELICITÀ di Grazia Cioce


A volte per un risultato perfetto bastano pochi, dolcissimi, ingredienti.

Carlotta Testa ha una pasticceria, i piedi ben piantati per terra e un taccuino su cui annota le ricette per vivere serenamente. Andrea Colonna è un apprezzato chef e conduce il famoso reality The Perfect Pastry. Quando le loro vite si incrociano, all’interno del programma, Carlotta comprende che l’unica ricetta che conta è quella della felicità. E anche se più volte in passato ha creduto di trovare gli ingredienti per comporla, solo con Andrea capisce quali sono quelli di cui non può fare a meno.

Tra malintesi, situazioni imbarazzanti, riprese e ricette, The Perfect Pastry cambierà le vite di Andrea e Carlotta per sempre, insegnando loro che un dolce irresistibile è solo il risultato di un procedimento cui bisogna applicarsi con costanza e amore.
La sveglia suona come ogni mattina e Carlotta è pronta ad affrontare una nuova giornata. Accompagna la figlia a scuola e arriva al lavoro in ritardo, come al solito, ma il problema non si pone se il capo sei tu. Entrare nella pasticceria Da Giacomo ogni giorno da cinque anni a quella parte sta diventando difficile. Quello era il sogno del marito, un sogno che ha iniziato a coltivare anche lei per tenere viva la sua memoria, anche se le cose non vanno benissimo e lei inizia a trovarsi sommersa di debiti. Le sue collaboratrici, Alice e Bianca, cercano di fare del loro meglio, ma l’assenza di Giacomo si sente e il negozio sembra aver perso la sua vitalità.
La notizia dell’impastatrice rotta (a distanza di tre mesi dall’ultima riparazione) fa sprofondare Carlotta nella disperazione più assoluta, eppure sembra che Bianca abbia trovato la soluzione a tutti i loro problemi: The Perfect Pastry, il programma che aiuta i pasticceri a rimettere in piedi la loro attività. La nostra Carlotta è un po’ scettica all’idea, visto anche la clausola che prevede quel programma e la suocera Matilde non ripone tante speranze nella nuora, verso la quale sfoga tutto il suo dolore.
C’è solo un piccolo problema, i produttori del programma hanno scelto e confermato il negozio e l’indomani si presenteranno per iniziare le riprese. Carlotta decide di mettersi in gioco, lo fa per il negozio che tanto ama e per la figlia adorata, che sembra avere un debole per il pasticcere conduttore del programma, Andrea Colonna. 
Quanto sono importanti le ricette culinarie nella vita di tutti i giorni? Carlotta pensa che la ricetta difficile da trovare e da mettere in pratica sia quella della felicità, e non è forse vero che tutti noi siamo alla costante ricerca della ricetta giusta per affrontare i problemi della la vita così come si presentano giorno dopo giorno? Avete mai pensato a quale potrebbe essere la VOSTRA ricetta della felicità?

Forse, la felicità è anche questo: lasciarsi andare e prendere per sé quello che porta gioia al proprio cuore ferito.

Adoro i romanzi YouFeel, sono brevi ma intensi e carichi di emozioni e sensazioni indescrivibili. Iniziato e terminato questo libro in una sola sera, forse in poco più di tre ore, ma sono stata catturata dagli avvenimenti e dalla storia della dolce Carlotta. Quante volte ci soffermiamo a guardare reality tv dove i protagonisti sono ristoratori, albergatori, cuochi o pasticceri? Credo che si tratti di un mondo vasto, e che sia difficile immedesimarsi in chi vive quella vita tutti i giorni, quando le cose non vanno benissimo e basta poco per farsi prendere dallo sconforto, ma a volte è necessaria solo una parola di incoraggiamento per essere investiti da un’energia positiva in grado di ridare la giusta carica e tornare a essere più ottimisti e meno critici nei confronti di se stessi.

La felicità è fatta di ricordi incancellabili, ma anche di preziosi attimi presenti che a volte mi perdo perché sono così impegnata a far quadrare tutto nella mia vita che non riesco a vedere quello che sotto il naso.

È quello che si trova ad affrontare Carlotta. Non può negare che si tratta del programma che guarda sempre con la figlia Beatrice, innamorata perdutamente del maestro Colonna, ma da una parte ha paura di essere criticata e che lui possa dirle che non è tagliata per quel mestiere e che farebbe prima a chiudere, dall’altra c’è la suocera in attesa di una sua mossa falsa, incolpandola per il decadimento in cui ha fatto sprofondare la pasticceria del figlio defunto. La sua lingua tagliente e la sua battuta pronta renderanno la puntata una delle più spettacolari a cui hanno assistito finora gli spettatori. Faranno da sfondo momenti ironici, battute al vetriolo, la ricerca costante della ricetta perfetta della felicità, confidenze scambiate nel cuore della notte e quel pizzico di romanticismo in grado di sciogliere il cuore di noi eterne romanticone.

Capisco ora, finalmente, che non esiste una sola ricetta per la felicità. Ognuno di noi ha la sua ricetta, personale, creata ad hoc con gli ingredienti della propria vita e condita con la propria personalità e le esperienze vissute e le emozioni immagazzinate nel cuore e nella mente. E capisco che la mia felicità è composta da pochi, dolcissimi, ingredienti e che questi ingredienti non sono emozioni, sensazioni o esperienze, ma persone.

Personaggi reali, pieni di difetti e debolezze che li rendono agli occhi dei lettori ancora più vicini, persone che all’apparenza mostrano di essere forti e ben determinati in quello che fanno, ma i cui muri crollano in privato dando sfogo a tutte le loro fragilità.
Un romanzo in grado di farci riflettere, invitandoci a trovare la ricetta giusta per ogni occasione e provare a metterla in pratica.
Un ringraziamento speciale all’autrice per avermi permesso di leggere questa sua nuova storia e per aver dato voce a personaggi che troviamo nella vita di tutti i giorni, anche se spesso siamo talmente presi dai nostri pensieri che non facciamo caso alle persone che ci circondano o che fanno parte in qualche modo del nostro quotidiano. A volte basta solo un sorriso per migliorare la giornata nostra e di chi ci sta vicino.

Capisco che la felicità è fatta di strette e abbracci e respiri.



1 commento: